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Sabato 26 novembre, alle ore 10.30, presso la Sala Solferino di Via Ramazzini a Roma, si è svolta la tradizionale e suggestiva Cerimonia della Lampada, organizzata dall’Ispettorato Regionale Lazio del Corpo Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.
La cerimonia della Lampada ha una lontana tradizione e le sue origini risalgono alla Guerra di Crimea del 1854.
In questa Cerimonia viene omaggiata la figura dell’inglese Florence Nightingale, considerata la Fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna, che durante quel lontano e sanguinoso conflitto vigilava instancabile nella notte fra le tende dei soldati feriti, facendosi luce con una lanterna e per questa ragione soprannominata “La Signora della Lampada”.
La Lampada rappresenta il sacrificio, l’abnegazione e lo spirito di servizio, valori che vivono le Infermiere Volontarie nelle attività che svolgono a favore dei più fragili e bisognosi. E’ un passaggio simbolico dalle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana alle neodiplomate che entrano a far parte della grande famiglia di Croce Rossa ed alle quali vengono consegnati i gradi e la Croce Rossa da apporre sull’uniforme.
Alla Cerimonia hanno preso parte due allieve dell’Ispettorato di Aprilia che si sono diplomate nel periodo della pandemia, Claudia Mauti e Valentina Pieretti insieme alle rispettive Madrine, le Infermiere Volontarie Giuliana Stefanelli ed Anna Maria Giannantonio.
A presenziare la bellissima Cerimonia c’era anche il Presidente del Comitato di Croce Rossa di Aprilia Lorenzo Munari. Le neodiplomate sono state accompagnate dalle Infermiere Volontarie Assunta Iorio, Referente della Scuola dell’Ispettorato di Aprilia, Maria Grazia Di Lillo e Maria Gabriella Vincenzo in qualità di Tutor.
Una bella mattina per onorare una tradizione che caratterizza quella che è ancora l’attività odierna delle Infermiere Volontarie contraddistinta dal motto “Ama, Lavora, Conforta e Salva”.

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